Come cucinare l' amaranto

L’amaranto è una pianta appartenente alla famiglia delle Amarantacee, non è un vero e proprio cereale, ma ne condivide le proprietà nutrizionali, per questo viene definito “pseudo cereale”.
È naturalmente privo di glutine, è ricco di fibre ed è molto digeribile.

È inoltre ricco di proteine di buona qualità, ferro, calcio, fosforo e magnesio. Contiene anche vitamine del gruppo B e C.

In cucina si utilizza come fosse un risotto, ma anche nelle zuppe, per sformati e burger.
Il modo che preferisco per gustarlo è sotto forma di porridge. In questo modo siamo sicuri di consumare una porzione sana e nutriente di "cereali" integrali già dal mattino.
Sul mio blog trovate la ricetta per preparare il porridge di amaranto.

Come tutti i cereali e pseudo tali i semi sono rivestiti da antinutrienti, quali sposine e fitati, naturalmente prodotte dalla pianta per proteggersi in natura.

Il modo corretto per preparare l'amaranto sarebbe quello di sciacquarlo sotto l'acqua prima di utilizzarlo, o meglio ancora lasciarlo in ammollo in acqua acidulata la sera prima, per poi cuocerlo.

L'amaranto tende ad essere piuttosto gelatinoso a contatto con l' acqua e fare queste operazioni di risciacquo posso diventare complicate e scoraggiarne l' utilizzo, specialmente per chi ci si approccia per la prima volta a questo tipo di alimento.

Per questo motivo personalmente preferisco utilizzare un metodo alternativo, che sicuramente non è quello ideale o il "metodo perfetto", ma è quello che utilizzo da anni e con cui mi trovo bene, infatti non prevede di bagnare i semi con acqua. Il risultato è una cottura ottimale dell' amaranto e un risultato garantito.

Il metodo che utilizzo prevede la tostatura dei semi in padella, in questo modo si esaltano moltissimo sia il profumo che il sapore di nocciola dell' amaranto, inoltre risulterà molto meno colloso e gelatinoso.

Questo è il metodo che utilizzo da anni per preparare l' amaranto, è rapido e il risultato è garantito, inoltre in questo modo avrete sempre voglia di prepararlo.

L'amaranto deve essere cotto in tre volte il suo volume di acqua. Quindi per 100 gr di amaranto (pesato da secco) aggiungeremo 300 ml di acqua.

Sono sicura che amerete anche voi questo pseudo cereale. L' amaranto è:

Vegan
Senza glutine
Altamente digeribile
Adatto allo svezzamento
Rico di proteine vegetali
Ricco di fibre

Scopriamo subito come cucinare l' amaranto. 

COME CUCINARE L' AMARANTO

INGREDIENTI
per 1 porzione

100 gr amaranto*
300 ml acqua
1 pizzico di sale

*= Chi è celiaco deve assicurarsi che tutti gli ingredienti a rischio di contaminazione siano certificati senza glutine.

PROCEDIMENTO

Trasferiamo i semi di amaranto in un pentolino.
Tostiamo i semi a fuoco bassissimo per circa 5 minuti, avendo cura di non bruciarli**.
Togliamo il pentolino dal fuoco e aggiungiamo l'acqua e un pizzico di sale.
Torniamo ai fornelli e portiamo a bollore.
Quando raggiunge il bollore, abbassiamo la fiamma al minimo, copriamo con coperchio e facciamo cuocere per 20 minuti.
Trascorso il tempo di cottura, spegniamo la fiamma e facciamolo riposare per 5 minuti.
Scopriamo, diamo una mescolata e utilizziamolo come più ci piace!

NOTE:

Se lo desiderate potete preparare l' amaranto in maggior quantità, basterà raddoppiare o quadruplicare la dose di questa ricetta.
** Attenzione a non bruciare e a non far scaldare troppo i semi, altrimenti fioccheranno, trasformandosi in amaranto soffiato, ovvero una sorta di "pop corn".
Non aggiungete troppo sale all' acqua di cottura, ma appena un pizzico, in quanto l'amaranto è già sapido di per sé e un eccesso di sale aggiunto lo renderebbe immangiabile.


PER QUESTA RICETTA HO UTILIZZATO:


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Valeria - Veglife Channel

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